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Riserva Naturale Statale Gola del Furlo
Ente gestore: Provincia di Pesaro e Urbino

I quaderni del Furlo

La Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo” (istituita con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 06.02.2001, gestita, in seguito a una convenzione, dall’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino) è un territorio di 3.600 ettari di boschi, pascoli e stupende pareti rocciose.

Un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose del Monte Pietralata e del Monte Paganuccio, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta specie vegetali e animali davvero interessanti.

Con la pubblicazione della collana “I Quaderni del Furlo” si assolve (secondo quanto disposto dall’art. 4, comma 1 del D.M. 06.02.2001) a uno dei compiti assegnati con l’istituzione della Riserva Statale: la promozione e la diffusione delle conoscenze didattico-tecnico-scientifiche attraverso la pubblicazione di opere specialistiche e divulgative.

La collana è ideata con l’obiettivo di pubblicare studi e ricerche secondo un preciso percorso scientifico volto a fornire un’inedita conoscenza dei tesori racchiusi nella Riserva del Furlo.

Questo progetto editoriale si rivolge a tutti coloro che desiderano scoprire questo affascinante territorio. La Collana accoglie opere monografiche riferibili a diversi ambiti disciplinari raggruppatiI in tre categorie caratterizzate dalla diversa colorazione del dorso: colore ocra, categoria geologica; colore verde, categoria biologico-naturalistica; colore rosso pompeiano, categoria storico-archeologica.

I temi trattati spaziano dalle caratteristiche generali del territorio ai problemi specifici di conoscenza, gestione e conservazione dei diversi aspetti della Natura, allo studio della storia all’arte e cultura di questi luoghi. In particolare i “Quaderni del Furlo” contengono opere relative ad argomenti di Geologia, Flora e Vegetazione, Etnobotanica, Fauna, Storia, Ecologia, Ambiente e Paesaggio, Archeologia e sono privilegiate le pubblicazioni basate su ricerche originali, su documentazioni inedite e lavori scientifici di alto livello specialistico, che comportano un sensibile avanzamento delle conoscenze disciplinari.

È un’opera editoriale importante e impegnativa che richiede grandi sforzi ed energie da parte di tutti i collaboratori che con passione e professionalità gestiscono, aldilà del doveroso e quotidiano impegno lavorativo, questo grande e prezioso tesoro.

I volumi della collana sono reperibili presso il Centro visite  della Riserva in via Flaminia 37  località Furlo -  Acqualagna (PU)

Per eventuali spedizioni le spese sono a carico del destinatario. 

Per informazioni Telefonare al Centro visite  0721 700041 numero verde 800 028 800

VOLUME N. 1 - “La Via Flaminia e la Gola del Furlo” di Mario Luni.

Il volume è una riflessione sulla significativa realtà monumentale antica presente nella Gola del Candigliano e nella Gola del Burano che rappresentano uno dei complessi archeologici di maggiore rilevanza nell’Italia Centrale. In queste zone, poste fra gli Appennini e la costa adriatica, è presente infatti una concentrazione straordinaria di monumenti romani che viene illustrata, nel corso delle pagine, attraverso la descrizione dei poderosi resti antichi, tracce della Via Flaminia, strategica strada di collegamento tra Roma e Rimini.
Questo volume è stato stampato in due versioni: formato grande con copertina rigida (cm 21 X  29,7) e formato standard  (cm 16,5 X 24,7).

Costi:
Volume grande € 18
Volume standard € 5

VOLUME N. 2 - Atlante delle opere di ingegneria naturalistica - di Paolo Giacchini

Questo volume costituisce il secondo numero di questa collana dedicato al tema biologico-naturalistico. Si tratta di un’indagine riepilogativa su quindici anni di interventi di sistemazione del territorio a basso impatto ambientale, attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, realizzate in ambiente mediterraneo.
La realizzazione di numerosi cantieri, la sperimentazione tecnica, l’ampia divulgazione, hanno fatto divenire l’area del Furlo una sorta di laboratorio all’aperto per l’ingegneria naturalistica.

Costo: euro 15

VOLUME N.3 - IL LUPO nella Provincia di Pesaro e Urbino

Il Lupo rappresenta un elemento fondamentale degli ecosistemi naturali e la sua conservazione costituisce un contributo importante al mantenimento della diversità biologica. Infatti questo carnivoro selvatico e una specie prioritaria di interesse comunitario, ai sensi della Dir. CEE 92/43 “Habitat” e del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 “regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE”, la cui tutela necessita di misure rigorose. In conseguenza di ciò la Regione Marche ha destinato, nel periodo 2010/2011 dei fondi per l’attuazione di un programma di monitoraggio del Lupo, individuando tre macroaree di indagine (Nord, Centro, Sud) distribuite sul territorio regionale. La macroarea Nord comprende oltre alla Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e il Parco Sasso Simone Simoncello, anche vasti territori dell’Appennino Umbro-Marchigiana (Massa Trabaria, Bocca Serriola, Serre di Burano, Monte Nerone, M. Catria e M. Acuto).
La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e il Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello hanno realizzato, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2011, un unico progetto di studio e monitoraggio riguardante questo importante carnivoro selvatico, la cui tutela deve necessariamente tenere conto di strategie gestionali finalizzate a limitare i danni agli allevamenti zootecnici e ad attuare forme di mitigazione del conflitto conseguente agli atti di predazione.

In questo contesto, l’evento di predazione non è solo motivo di perdita economica, ma contribuisce ad alimentare una tensione sociale tra gli Enti preposti istituzionalmente alla protezione e conservazione del Lupo e gli allevatori presenti sul territorio.
Nella presente opera, realizzata in collaborazione con il Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello, vengono illustrati le principali caratteristiche biologiche del Lupo, il lavoro di studio svolto sul campo, attraverso la descrizione delle tecniche d’indagine impiegate e i risultati del monitoraggio.
Sono riportate, inoltre, le osservazioni riguardanti la permanenza stabile ed occasionale di questo predatore, ponendo l’attenzione sui vantaggi e sulle problematiche correlati alla sua presenza

Costo: Euro 5

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