Gestione cinghiale

La Provincia di Pesaro e Urbino, in qualità di Organismo di Gestione della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, intende attivare misure finalizzate alla limitazione dei danni provocati dal Cinghiale.

La principale problematica si riferisce senza dubbio all’impatto in agricoltura, poiché il Cinghiale è un animale in grado di infliggere agli ecosistemi agrari danni di rilevante peso, sia diretti, derivanti dal consumo di prodotti utilizzati come alimento (cereali, foraggi, ecc.) sia indiretti, connessi con l’azione di calpestio e di scavo.

Per andare incontro alle esigenze degli agricoltori la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo informa che è possibile, previa compilazione di un’apposita modulistica, chiedere il risarcimento di danni alle produzioni agricole come previsto dalle vigenti norme, e realizzare delle colture a perdere, per le quali la Riserva riconosce dei contributi finanziari.

Si evidenzia altresì che per la Riserva è indispensabile avere un quadro generale sulle coltivazioni agricole in atto sul territorio anno per anno. Queste informazioni sono necessarie al fine di stimare le risorse da stanziare annualmente per l’indennizzo dei danni eventualmente causati dal Cinghiale e per avere un raffronto reale fra popolazione del Cinghiale presente annualmente nella Riserva, entità dei danni e tipologia delle coltivazioni. Il censimento delle produzioni agricole in atto è inoltre fondamentale per valutare i possibili rischi di danno e perché si possa concertare con l’interessato eventuali misure preventive.

Pertanto i proprietari o conduttori di fondi agricoli che intendono avvalersi dell’indennizzo eventualmente causato alle coltivazioni dal Cinghiale e della fornitura di recinzioni elettrificate in comodato d’uso gratuito, devono dichiarare, entro il 31 dicembre su apposito modulo fornito dalla Riserva le tipologie che vengono coltivate ogni anno.

 
 

Nei giorni 29, 30 ottobre 2016 e 25,26 febbraio 2017 è stato effettuato il monitoraggio del Cinghiale nel territorio della Riserva del Furlo, a tale proposito sono state individuate e segnalate apposite stazioni per il rilevamento. Il censimento è stato svolto dagli operatori abilitati.

 

Disciplinare per la richiesta di coltivazioni di colture a perdere per danni causati dalla fauna selvaticala

 

Autorizzazioni abbattimento cinghiali

 
 
Zona Gestione 1 A3 O  [pdf - 20 MB]
 
Zona Gestione 2 A3 O  [pdf - 20 MB]
 
Zona Gestione 3 A3 O  [pdf - 20 MB]
 
 
Zona Gestione 4 A3 O  [pdf - 20 MB]
 

Stazione di sparo - carta definitiva

 

Alla carta "stazioni di sparo", figura 8 riportata a pag. 49 del  Piano annuale di gestione del Cinghiale 2015, sono state apportate delle modifiche in seguito ai sopralluoghi effettuati in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.
Si tratta di variazioni minime, effettuate sulla base di considerazioni legate alla sicurezza e a particolari modificazioni ambientali (scarsa visibilità dovuta alla crescita della vegetazione) sopraggiunte successivamente alla stesura del Piano Annuale.

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