Riserva Naturale Statale Gola Del Furlo
Provincia di Pesaro e Urbino
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Viaggio nella storia geologica e paleontologica della Gola del Furlo!!

Il tuo viaggio alla scoperta dell’identità del nostro territorio ha inizio con un emozionante percorso a ritroso nel tempo, a partire da 200 milioni di anni fa!!
Nel corridoio d’ingresso avrai la possibilità di apprendere i concetti chiave della geologia e della paleontologia e magari, se sei particolarmente avventuroso, di sperimentarti paleontologo o viaggiatore del tempo a bordo di una navicella spaziale!
Il Museo del Territorio ti offre la straordinaria possibilità di avvicinarti a due postazioni multimediali ed accedere così a 4 originali software interattivi.

Dinosauri in Italia

Sei particolarmente avventuroso? Sei desideroso di conoscere da vicino piante e animali preistorici che in epoche passate hanno vissuto sulla nostra Terra? Sali a bordo della navicella spaziale! Solo così potrai navigare tra le varie ere geologiche e decidere di volta in volta in quale era atterrare!! Un emozionante viaggio a ritroso nel tempo che tu hai la facoltà di controllare: puoi decidere quando atterrare, quando ripartire o addirittura quando uscire dal gioco! Una breve introduzione sulle caratteristiche ambientali dell’era prescelta ti catapulta a ritroso nel tempo ma solo con il comando “atterra” potrai effettivamente conoscere da vicino le piante e gli animali: selezionando i soggetti in movimento o statici che si coloreranno, ti appariranno informazioni scientifiche a loro relative. Sali a bordo dunque e buon viaggio!!

Io, un Paleontologo

Desideri cimentarti in uno dei più affascinanti e difficili compiti del paleontologo? Desideri ricostruire lo scheletro di un gigante del passato geologico, il dinosauro, e conoscerne così le principali caratteristiche ecologiche?  Gioca a “Io un paleontologo”!! Il tuo compito sarà quello di ricostruire un dinosauro assemblando i vari reperti che un paleontologo trova in uno scavo. A partire dal corpo di un dinosauro a scelta, dovrai mettere insieme le altre parti del corpo: zampe anteriori, zampe posteriori, coda e cranio. Ma fa attenzione ad assemblare le parti giuste! Solo così ti apparirà una descrizione delle principali caratteristiche ecologiche dell’animale. In caso contrario… dovrai ricominciare da capo!!

Terre in movimento

Sapevi che milioni e milioni di anni fa le piattaforme continentali erano tutte unite a formare un unico supercontinente chiamato Pangea? Sapevi che da questo supercontinente, per la teoria della “deriva dei continenti”, si sono staccate le piattaforme continentali, che nel corso di milioni di anni spostandosi hanno assunto la posizione che oggi conosci dei nostri continenti? Il gioco “Terre in movimento” ti conduce in un affascinante viaggio nel tempo geologico alla scoperta dei lenti e continui movimenti che hanno interessato le terre emerse del nostro pianeta. Scegliendo in quale era atterrare potrai vedere con i tuoi occhi questi straordinari e tanto misteriosi movimenti!

La nascita della Gola del Furlo

Sei curioso di vedere con i tuoi occhi come nel corso di milioni di anni si è formata la nostra meravigliosa “Gola del Furlo”? Entra nel gioco e ti appariranno in sequenza le varie fasi della sua formazione! Tutto ha inizio sotto il mare… poi circa 15 milioni di anni fa potenti spinte tettoniche fanno emergere lentamente le formazioni rocciose… il fiume Candigliano pazientemente erode la formazione rocciosa, la incide sempre più profondamente sino a separare definitivamente il Monte Pietralata dal Monte Paganuccio. Movimenti lenti, continui, che sottendono potenti azioni sono alla base della nascita della Gola del Furlo. Non ci credi? Entra nel gioco e vedrai con i tuoi occhi la forza della natura!!

Il Viaggio a ritroso nel tempo continua!!

Entrando nella Sala dei Fossili e delle Rocce ti viene data la possibilità di ammirare i fossili più misteriosi e affascinanti che hanno popolato nelle ere geologiche i nostri mari: le Ammoniti! Un gruppo di molluschi ora estinti, vissuti sulla Terra circa 330 milioni di anni fa e scomparsi circa 65 milioni di anni fa, contemporanei dei dinosauri. Le formazioni rocciose che caratterizzano i Monti del Furlo ne sono particolarmente ricchi, a testimonianza del fatto che anche tutto il territorio del Furlo era completamente sommerso dal mare.
Nella sala potrai ammirare la ricca collezione di Ammoniti di circa 500 esemplari distribuiti in un centinaio di specie e suddivisi secondo criteri sistematici e cronologici in dieci espositori. Ciò che è rimasto fino a noi è, per lo più, il modello interno della conchiglia la quale serviva all’animale come protezione e gli permetteva un buon galleggiamento perché formata da numerose “camere stagne”. Dagli espositori potrai tranquillamente osservare queste conchiglie fossilizzate, avvolte a spirale, che possono assumere dimensioni comprese tra pochi centimetri a oltre un metro. I generi riconosciuti nel comprensorio del Furlo sono distribuiti in quattro grandi raggruppamenti: Phylloceratina, Lytoceratina, Ammonitina e Ancyloceratina. Tra le Ammonitina, in particolare, esistono alcuni generi e specie il cui nome fa riferimento al Furlo, come, ad esempio, il genere Furloceras o la specie Taffertia furlensis oppure il genere Furlites.

Se sei appassionato di paleontologia o semplicemente curioso, ti consigliamo di avvicinarti alla  postazione multimediale posta all’ingresso della sala e di accedere ad un database nel quale sono classificati sia tutte le specie riconosciute tra le Ammoniti che le tipologie di rocce e minerali presenti nel territorio dei Monti del Furlo.
Per permetterti di vivere in questo affascinante viaggio a ritroso nel tempo, le pareti della Sala dei Fossili e delle Rocce sono state allestite con sette pannelli illustrativi dedicati al processo di  fossilizzazione, alla paleogeografia della catena appenninica e all’origine della Gola del Furlo, al fine di approfondire la storia geologica del nostro territorio.
Se sei particolarmente curioso e vuoi sperimentare il difficile mestiere del paleontologo e classificare così alcune specie di questi affascinanti fossili, nella Sala delle Riunioni abbiamo allestito tre espositori con alcune Ammoniti che, attraverso una semplice chiave di classificazione appositamente posizionata sugli espositori, ti permetterà di identificare le Ammoniti esposte.
Inoltre sempre nella Sala Riunioni ti verrà data la possibilità di osservare alcuni campioni delle formazioni rocciose più caratteristiche dell’area e alcuni rappresentanti di Nautiloidi, Belemniti e Brachiopodi a descrizione della paleontologia del periodo giurassico.

Viaggio nella storia del rapporto uomo-montagna della “Gola del Furlo”!!
Il viaggio alla scoperta dell’identità del nostro territorio continua attraverso un secondo e altrettanto ricco percorso museale nel quale si affronta il delicato tema della convivenza tra l’uomo e la montagna che ha determinato, nel territorio della Gola del Furlo, lo sviluppo della lavorazione della pietra.
A seguito di una ricerca di natura storico-antropologica, condotta nel territorio del Furlo e che ha visto coinvolta tutta la comunità locale, sono stati reperiti strumenti, manufatti, documenti, filmati,  fotografie e una mole straordinaria di informazioni.

Il Passo del Furlo, fin dall’antichità, fu oggetto di grande interesse per la sua posizione geografica sia dai briganti che dai popoli che si sono avvicendati nel territorio, perché considerato un valico strategico e un collegamento viario fondamentale allo sviluppo delle attività economiche e socio-politiche. Fin dai tempi storici, dunque, l’uomo ha iniziato ad interagire con le montagne e con la pietra del Furlo in un lungo e faticoso lavoro eseguito con le conoscenze tecniche e la cultura che possedeva. Le origini del toponimo Furlo, infatti, raccontano proprio di queste interazioni: nei tempi più remoti il nome era Saxa Intercisa (ossia pietra spaccata) nome poi cambiato in Petra Pertusa (ossia pietra forata) a seguito dei trafori sulla parete del M. Pietralata. Successivamente modificato in Forulum (piccolo foro) venne volgarizzato in Forlo e infine Furlo.
Passeggiando nel territorio della Riserva, variegato nella sua caratteristica componente geomorfologica, e lungo la strada Flaminia che attraversa la suggestiva Gola e il piccolo abitato del Furlo è possibile scoprire significative testimonianze della storia e della cultura di questo territorio, particolarmente legate alle attività di estrazione e lavorazione della pietra del Furlo.
I numerosi siti di cava oggi abbandonati e i manufatti in pietra presenti sul territorio, risalenti a vari periodi storici, illustrano l’evoluzione del rapporto fra risorse naturali e presenza umana, così come si è andata configurandosi nel tempo storico fino all’oggi. Una relazione che ha profondamente modificato nel tempo questo territorio dove la memoria si intreccia con il quotidiano sostentamento fatto di leggi, di vincoli, di mestieri, di persone, di fatica e di profonde ferite inferte alle montagne del Furlo. Ponti e viadotti romani, galleria romana, costruzioni romane, pietre miliari, cordoli stradali, marciapiedi, case, fontane, statue, lapidi, segni, antichi o recenti, del faticoso e pericoloso lavoro del cavatore e dell’abile maestria degli scalpellini del posto.
Quello che il Museo ti propone ora è anche in questo caso un affascinante viaggio a ritroso nel tempo! Siamo negli anni ’30, quando le attività di estrazione e di lavorazione della pietra del Furlo erano particolarmente attive, quando il lavoro veniva svolto con la sola forza delle braccia e quando i principali fronti di cava erano costituiti dalle piccole cave della famosa pietra rosa del Furlo (disseminate lungo la strada panoramica del Pietralata e lungo la Strada Flaminia) e dalla Grande Cava del Furlo sul Monte Pietralata, oggetto quest’ultima della tua esplorazione!